scritte

Zone Economiche Speciali

FISCO AGEVOLATO : LE ZONE ECONOMICHE SPECIALI

Dott. Mauro Emauele Buongovanni

Per il

Consolato Onorario Russo di Bolzano

La delocalizzazione è vantaggio dell’oggi e prerogativa del domani, per le nostre aziende. Oramai i Paesi emergenti confezionano il loro fascino e strizzano l’occhio ai mercati, attuando un marketing over the counter, diretto al corteggiamento degli investitori esteri mediante il canto dellle “sirene fiscali”, ultimo interessante richiamo dopo la non più attuale competitività dei salari di manodopera, anch’essi innalzatisi rispetto agli albori del fenomeno .

La Russia racchiude due virtù, implicite ad una delocalizzazione razionale e calcolata: alti tassi di crescita e trattamento fiscale di favore per le imprese estere.

Le Zone economiche speciali (abbr. ZES ) sono state istituite con la legge federale n. 116 Sulle Zone economiche speciali nella Federazione russa del 22 luglio 2005, approvata dalla Duma l’8 luglio e dal Consiglio federale il 13 luglio. Il progetto di creare zone economiche che godessero di particolari agevolazioni da parte del governo russo fu il frutto di un genio messo a tacere: già alla fine degli anni ‘80 l’Unione Sovietica si era mossa in questa direzione, e quindi negli anni ‘90, esistevano alcune Zone economiche libere, che furono chiuse però quasi immediatamente dopo la loro creazione per via del flop, apparente, che mostrarono. Scientemente scrivo apparente, perchè la ragione del mancato luccichio delle ZES fu provocato dalla mancanza del sostegno comunicativo verso i mercati, che quindi non compresero il potenziale esplosivo del paese. All’inizio degli anni Duemila, invece, e in particolare in seguito agli incontri di vertice di Mosca e Sochi, dell’aprile 2002 (tra Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio, e Vladimir Putin, che

era invece presidente della Federazione), ha preso sempre più piede il progetto di

creare in Russia un sistema di imprese simile a quello dei distretti italiani (per accelerare la realizzazione del progetto e per favorire lo scambio tra i due paesi è stata creata una task force italo-russa sui distretti, che si insediò ad Udine nel 2002.

La legge stabilisce che con il termine Zes si intende «una parte del territorio della Federazione russa, determinato dal Governo della Federazione russa, dove è applicata una procedura speciale per l’esercizio delle attività commerciali» (art. 2), e precisa la natura degli investimenti nelle Zes, imponendo ai residenti delle Zes «di fare un investimento in capitali in rubli pari almeno a 1 milione di euro (a eccezione degli asset intangibili) al tasso di cambio della Banca centrale della Federazione russa del giorno della consegna della domanda» (art. 12.2).

Inquadramento tecnico

Le ZES sono delle aree, istituite a livello sia federale che regionale mediante l’approvazione della legge 116- FZ del 22 Luglio 2005 e con il tramite della sua entrata in vigore l’1 Gennaio 2006. Le ZES beneficiano di una serie di esenzioni ed agevolazioni (fiscali, doganali, immobiliari, amministrative, di allaccio di utenze ecc.) a vantaggio di quelle imprese straniere, sottoposte però al vincolo di attuazione di importanti investimenti in tali zone. La funzione intrinseca delle Zone economiche speciali prevede che le stesse fungano in primo luogo da attrazione di investimenti e nuove tecnologie per l’emancipazione dell’economia russa dalla ben nota dipendenza dalle materie prime, e non più, come avvenuto il decennio passato, per cercare di aprire un canale di uscita dai problemi di arretratezza economica del paese.

L’obiettivo è quello di convogliare capitali e tecnologia di origine estera per lo sviluppo del Paese e delle sue regioni, concedendo un equo vantaggio oggettivo.

La logica discriminante il sistema ZES, è il criterio di specializzazione che suddivide le aree in:

-Industriale-produttivo :

Area non superiore a 20 km². Il residente è obbligato a effettuare, nel primo anno, un investimento di almeno un milione di euro e, nel periodo di durata della convenzione, a occupare il lotto assegnato nella misura massima del 60%.Gli oneri di locazione del terreno sono quantificabili in circa 200 euro per ettaro l’anno. La durata della concessione consta in un rapporto della durata di 20 anni, alla fine della quale l’entità economica acquisterà la potestà di poter riscattare i terreni, di cui aveva il diritto all’ uso, alla somma simbolica di 0,3 euro al m2 . L’aspetto che più interessa l’ imprenditore è quale sia l’onere-limite richiesto in entrata; L’azienda che ha ottenuto lo Status di “Residente” ha l’obbligo di effettuare investimenti di capitale (con l’esclusione degli attivi immateriali) per almeno 10 Milioni di euro nell’arco di 20 anni.

Tecnico-innovativo : Stesse considerazioni di cui sopra, tranne per la diversa richiesta di “struttura produttiva”, quindi un area non inferiore a 2 km²

Turistico-ricreativo : Sono in corso dei cambiamenti legislativi.

Portuale. Valgono le considerazioni di cui sopra, tranne per Il periodo di concessione, disciplinato in 9 anni.

Attualmente, sono state istituite in Russia 28 ZES e ne sono in creazione altre 2.

Le Zone di tipo industriale-produttivo sono 4: Lipetsk, Alabuga, Togliatti e la recentissima «Valle del Titanio», nel Sverdlovsk.

Le Zone Tecnico-Scientifiche Federali sono 4 : Zelenograd , Dubna, San Pietroburgo e Tomsk.

Le Zone turistiche sono 6: due sul Lago Baikal, due nella Repubblica Gorno Altai, una nella Regione di Stavropol, nel Caucaso del Nord e nelle Regioni di Kaliningrad e Primorje.

Quelle portuali sono 3 e localizzate nelle Regioni di Ul’janosvk, Khabarovsk e Murmansk.

In particolare, a Dubna sono stati privilegiati gli investimenti nei campi della fisica nucleare e delle nano tecnologie; a Tomsk in quelli di micro e nanoelettronica, ottica, It e telecomunicazioni, tecnologia della bio informazione e bio sensori, nano tecnologie e nano materiali; a Lipetzk nella produzione di elettrodomestici, manifattura del vetro, lavorazione del cibo e bioetanolo; a Togliatti industria automobilistica; a San Pietroburgo settore medicale, software, It e telecomunicazioni, bio tecnologie e nuovi materiali. Inoltre, lo scorso ottobre sono state avviate le pratiche per realizzare sei nuove zone turistiche nella regione del Caucaso.

Nella Regione di Vladimir, e sarà replicato in futuro anche a Lipetsk, è in sperimentazione una procedura molto interessante, soprattutto per le imprese di media dimensione, che presuppone l’entrata in azione di società di development che costruiscono autonomamente gli stabilimenti produttivi, concessi poi in poi in locazione o alle aziende investitrici.

I terreni sui cui sono insediate le entità economiche sono di proprietà pubblica, adibiti infrastutturalmente secondo l’ attività in specie. La richiesta di insinuazione presso una ZES può essere richiesta da tutti gli investitori,sia russi che stranieri, in possesso dei requisiti previsti dalla Legge, ovvero proponenti progetti di attività industriali e di ricerca,o tecnologici (negli ultimi tempi il Cremlino ha attribuito un peso particolare allo sviluppo dei progetti “innovativi” e quindi saranno privilegiati progetto di carattere tecnologico ). Le imprese interessate dovranno presentare la loro richiesta di partecipazione agli organi locali per la gestione delle ZES, accompagnata da un budgeting di medio-lungo periodo redatto in forma analitica e descrittiva sottoposto all’approvazione di una apposita commissione ministeriale. Una volta ottenuto lo status di «residente», l’azienda investititrice dovrà rivolgersi alla Direzione territoriale della Zona per l’ottenimento delle licenze di costruzione. Tutti i processi di urbanizzazione e gli

allacciamenti alle reti sono a carico della Direzione della Zona. Per legge, il

finanziamento della Zona è assicurato congiuntamente da Stato e Regione e la gestione e la

costruzione, oltre che la manutenzione reti è affidata, per legge, a una società

per azioni al 100% pubblica

Vantaggi reali

Le entità economiche residenti di queste zone, oltre alle favorevoli condizioni di cui si è detto, godranno anche di alcuni benefici:

- Esenzione dal pagamento dei dazi doganali e dell’Iva sui macchinari importati, sui componenti di importazione e comunque di tutte le merci, anche di provenienza russa, impiegate nel processo produttivo (l’azienda dovrà presentare annualmente un report di gestione di detti componenti da depositare presso l’Autorità doganale della ZES previa approvazione dell’Organo di Gestione della stessa)

- Possibilità di iscrivere in bilancio il periodo di ammortamento accelerato (in 3 anni invece che 5);

- Tassazione al 16% degli utili a partire dal primo anno in cui l’azienda raggiunge un risultato economico positivo.

- Esenzione per i primi 5 anni dall’imposta sugli immobili e terreni iscritte tra le attività immobilizzate pari al 2,4%.

-Esenzione della tassa sui trasporti

-Possibilità di iscrivere in bilancio almeno il 70% delle spese promozionali e di ricerca (limitatamente alle ZES tecnologiche e scientifiche);

- Esenzione dalla tassa sui trasporti (per le aziende che ovviamente possiedono tali mezzi).

- Garanzia di mantenimento delle condizioni previste inizialmente dalla legge per tutta la durata della concessione, ad eccezione delle variazioni qualitative positive.

- Tutela legale di fronte all’amministrazione statale (fiscale, ufficio del lavoro, organi tecnico-sanitari ecc.) che potrà effettuare accesso ed attività ispettive subordinatamente ad autorizzazione della Direzione della Zona.

- Istituzione, all’interno degli uffici amministrativi della Zona, di uno sportello unico per tutti gli organi amministrativi, in modo da snellire la parte burocratica.

- le ZES tecnico-scientifiche godranno di una riduzione del 50% della tassa sociale unica sulla forza lavoro (dal 30 al 15%).

- Le tariffe delle utenze energetiche e dei servizi, incideranno con un costo nettamente inferiore rispetto a quello praticato a livello nazionale.

- Beneficio di un regime doganale “leggero”, che consente ai residenti di non pagare dazi doganali all’atto dell’importazione delle merci o dei componenti (esclusione

dei beni prodotti nei Paesi dell’Unione Doganale con Bielorussia e Kazakhistan)


Confronto di incisività fiscale

 

RUSSIA

ZES

Imposta società

20%

16%

Imposta sulla proprietà

2.2%

0

Imposta sui terreni

1.5%

0

Imposta sui trasporti (per ogni CV)

0.1-3.5%

0

Imposte sul lavoro (manodopera non residente*)

* art. 4, par.2 Convenzione Ocse

30%

15%

Imposta sull’acquisto terreni

100%

4-50%

Secondo i dati in possesso del Ministero per lo sviluppo economico, solo l’anno scorso l’afflusso di investimenti nelle zone economiche speciali è cresciuto del 61 %, il volume dei manufatti industriali, valutabile in denaro, è aumentato quasi del 50 %

La “Titanium Valley” : la ZES di Sverdlovsk e di Kaluga

La “Titanium Valley” è un progetto di zona economica speciale nel Sverdlovsk, nel distretto Federale degli Urali in Russia , che si concentrerà sulla creazione di prodotti finiti e semilavorati in titanio, componentistica aerea e navale ed automobilistica. Sarà creato attorno il più grande produttore al mondo di titanio, VSMPO-Avisma . Il governo russo prevede di investire almeno 40 miliardi di rubli ($ 1,29 miliardi) per il progetto.

Lo scopo della zona economica speciale, per essere collocata nella città di Verkhnyaya Salda , è quello di dare alle imprese la possibilità di sviluppare e produrre prodotti a valore aggiunto nella regione e portare partner internazionali per la zona. ]Il Ministero dello Sviluppo Economico e la società di gestione della Titanium Valley hanno concordato l'importo del finanziamento da iscrivere a bilancio per la prima fase della predisposizione della zona economica speciale in Verkhnyaya Salda, nella regione di Sverdlovsk ,per un importo di 7.670 milioni di rubli.

Uno dei vantaggi principali della SEZ "Titanium Valley" è la presenza di personale altamente qualificato, virtù peculiare di questa zona, dato che la regione degli Urali è da sempre specializzata nella produzione di metallurgia ed ingegneria meccanica. La zona economica speciale si trova a Verkhnyaya Salda a 40 km di distanza da Nizhni Tagil ed a 180 km di distanza da Ekaterinburg.

Nel dicembre 2012, invece, il Governo della Federazione Russa mediante il decreto n. 1450 del 28/12/2012 ha attuato la volontà di istituire una ZES di tipo industriale nel territorio del distretto Ludinovsky (nella regione di Kaluga). La nuova area, che ha preso il nome di ZES Ludinovo, è la sesta zona di questa tipologia, e sarà terreno fertile per la delocalizzazione delle imprese che operano nella metalmeccanica, nell’ industria automobilistica, la trasformazione del legname, produzione di elettrodomestici e di materiali per edilizia. La ZES è situata in un area di 316 ettari a 170 km da Kaluga. Quest’anno lo stato e la regione, stanzieranno ben tre miliardi di rubli da utilizzare per la costruzione delle infrastrutture necessarie.

Dott. Mauro Emauele Buongiovanni

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